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Organizzazione agile: come adattarsi rapidamente ai cambiamenti di mercato

In un mondo in cui la velocità e l'adattabilità sono fondamentali per il successo, l'agilità organizzativa è diventata un imperativo per le imprese di ogni settore o dimensione. Essere in grado di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato è, oggi, una necessità assoluta.

organizzazione agile

Uno degli aspetti cruciali di un’organizzazione agile è la capacità di adattarsi rapidamente alle dinamiche del mercato. E questo, in un contesto economico attuale così mutevole, significa, per qualsiasi realtà, la ricerca di strategie in grado di garantire crescita e competitività. Una crescita che deve consentire alle aziende di espandere in modo rapido la propria offerta di prodotti o servizi e, allo stesso tempo, di consolidare la propria posizione su mercati sempre più internazionali. Cosa che richiede un’attenta osservazione delle tendenze e un costante monitoraggio della propria gestione economica e finanziaria, oltre ad una considerevole volontà di cambiare. 
Ma cosa significa essere, oggi, un’organizzazione agile? E in che modo è possibile adattarsi velocemente alle mutevoli condizioni del mercato?

Essere un’organizzazione agile, oggi

Un contesto agile nel business implica una mentalità e una cultura organizzativa in grado di promuovere velocità, flessibilità e adattamento continuo. 
Le aziende agili sono caratterizzate da processi snelli e decentralizzati, decisioni rapide e una maggiore autonomia dei team. Sono in grado di rispondere velocemente ai cambiamenti, di rivedere le strategie in base a nuove informazioni e, naturalmente, in base a circostanze diverse rispetto a quelle attese.
Si tratta, quindi, di un approccio che coinvolge molto profondamente anche la gestione finanziaria e i suoi responsabili che per diventare più “agili” possono sfruttare insight basati sui dati.
Possono migliorare i processi di pianificazione aziendale e i controlli di audit e consentire alle proprie aziende di anticipare e rispondere a sfide e, soprattutto, a opportunità emergenti. Tutto questo attraverso una gestione dei flussi di cassa e del budget più attenta e visibile e meglio integrata con altri processi operativi, commerciali e di marketing.

L’organizzazione agile tra nuove tecnologie e innovazione

Un’organizzazione agile deve, innanzitutto, poter analizzare il mercato, identificare le minacce e le opportunità ma anche tendenze e comportamenti. Sulla base di tutte queste analisi si strutturata una strategia flessibile, con vari piani di azione possibili a seconda dei diversi scenari.
In particolare, i due elementi chiave dell’agilità organizzativa sono: la capacità di adattarsi alle nuove tecnologie e la promozione dell’innovazione. La staticità non premia: la debolezza strutturale e organizzativa limitano la capacità di innovazione delle imprese e rischiano di far deteriorare, in breve tempo, la propria posizione competitiva. Le aziende che abbracciano l’agilità, invece, adottando nuove idee e approcci, sono in grado di reagire più prontamente alle sfide, di imparare dagli adattamenti passati e mantenere una posizione di leadership nel mercato. 
Un vantaggio in questo senso è offerto anche da nuovi strumenti software che sostituiscono i processi manuali, di reporting ad esempio, permettendo di avere informazioni e dati tempestivi per creare piani di azione e di business solidi.
Ricerche di mercato approfondite, strategia flessibile, promozione continua dell’innovazione e adattamento alle nuove tecnologie sono step fondamentali per condurre le aziende verso il successo all’interno di mercati in continua evoluzione. La chiave risiede, poi, nella capacità delle aziende di essere proattive e intervenire tempestivamente quando questi cambiamenti si manifestano.

Adattarsi ai cambiamenti: Strategie proattive e reattive

Nel processo di adattamento ai cambiamenti di mercato, quindi, la chiave per il successo di un’azienda è data anche dalle sue strategie. Si parla di strategia proattiva o reattiva: si può prevedere una certa situazione e adattarsi di conseguenza, oppure rispondere ad un evento solo dopo che questo si è verificato.  Le due strategie differiscono per tempo di pianificazione e valutazione dei rischi.
Le strategie reattive comportano una riduzione dei tempi di preparazione per rispondere prontamente agli eventi nel momento in cui si verificano. Allo stesso tempo, comportano anche una valutazione ex-post dell’eventuale danno procurato all’azienda per individuare le cause.
Le strategie proattive si basano su un’approfondita pianificazione, volta a prevedere e affrontare anticipatamente una certa situazione, e sul controllo ex-ante dell’eventuale danno per mitigare i rischi.
Per una maggiore efficienza e ottimizzazione dei processi, l’azienda dovrebbe adottare una combinazione di questi due approcci. Non è importante soltanto reagire al cambiamento, è fondamentale guidarlo, anticipandolo e influenzandolo già prima che questo si manifesti. Tuttavia, la pianificazione non è particolarmente utile quando si verificano problemi improvvisi e derivanti dall’ambiente esterno, in cui diventa necessario, invece, intervenire tempestivamente.

Organizzazione agile tra budget e analisi What-If

Rivedere regolarmente il budget aziendale porta ad una maggiore precisione nelle previsioni per l’esercizio successivo. Invece di avere un budget statico per l’intero anno, adottare un approccio basato su interazioni più brevi significa avere la possibilità di apportare modifiche anche in risposta ai cambiamenti di mercato, ma per riuscirci i responsabili finanziari devono stabilire livelli più alti di visibilità e controllo. 
Maggiore è il controllo e più è possibile avere informazioni per identificare le tendenze, negoziare le tariffe dei fornitori, stabilire politiche di prezzo e riallocare la liquidità per liberare il capitale circolante. 
Avere un controllo di gestione agile significa anche mettere in atto un monitoraggio in tempo reale delle prestazioni e dell’andamento dell’azienda. 
Dati aggiornati e analisi approfondite possono supportare decisioni finanziarie rapide e informate.
L’analisi What-If, invece, permette di valutare gli impatti finanziari di scenari o strategie diverse.
In un contesto di cambiamento dei mercati, questo consente di identificare proattivamente le potenziali sfide, ma anche le opportunità, e di preparare piani di contingenza appropriati.
Oggi, i team finanziari devono essere in grado di evidenziare i margini di miglioramento e le soluzioni che permettono all’azienda di avere più liquidità. Infatti, gestire la liquidità e i flussi di cassa in modo accurato significa aiutare a correggere quelle che sono, ad oggi, le aree di maggiore criticità per le aziende.

Gli strumenti per semplificare i processi decisionali

Semplificare i processi decisionali consente una risposta più rapida ai cambiamenti del mercato e permette di ridurre i rischi. Per fare questo, però, occorre stabilire regole e livelli organizzativi appropriati. Ad esempio, promuovere la collaborazione e la comunicazione tra le diverse unit o dipartimenti aziendali, finanziario, marketing, vendite, produzione. 
Questo aiuta a garantire un maggiore allineamento tra le strategie finanziarie e quelle che sono, invece, le esigenze operative. Si diventa più agili anche utilizzando o implementando i report finanziari attraverso strumenti di visualizzazione di dati, come le dashboard, che non solo forniscono informazioni pertinenti e aggiornate per supportare le decisioni aziendali, ma rendono più facile per tutti la comprensione delle prestazioni finanziarie. Oppure, investendo nella formazione del personale per promuovere e diffondere le competenze necessarie ad adattarsi ai cambiamenti e utilizzare efficacemente gli strumenti e i processi finanziari “agili”. 
Molte imprese, come spesso avviene nella vita di tutti i giorni, non sanno reagire ai cambiamenti e questo condiziona molto la rapidità e la velocità di trasformazione. Determina un ritardo anche rispetto alla stessa concorrenza. Oltre al monitoraggio, è fondamentale adottare un approccio di continua valutazione e miglioramento interno, rivedendo in modo regolare processi, politiche e strumenti utilizzati per identificare le aree di inefficienza ed implementando le correzioni necessarie per il cambio di rotta.

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