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Crisi d'impresa

Obbligo di adeguato assetto organizzativo nella crisi d’impresa

L'adeguato assetto organizzativo è parte fondamentale nella prevenzione della crisi d’impresa. Ma cosa prevede la normativa e quali strumenti e procedure sono necessari per favorire la continuità aziendale?

adeguato_assetto_organizzativo

L’obbligo per le imprese di assicurare un adeguato assetto organizzativo è un passo evolutivo importante per le aziende stesse. L’intenzione del legislatore consiste nello spostare l’attenzione dalla gestione della crisi ovvero dello squilibrio economico-finanziario dell’azienda, alla prevenzione dello stesso.

La normativa, di fatto, stabilisce con l’articolo 2086 c.c (a cui è stato aggiunto un nuovo comma in riferimento all’introduzione del Nuovo Codice della Crisi d’Impresa) che l’imprenditore deve istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alle dimensioni e alla natura dell’impresa,  anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale e allo stesso tempo attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale.

Un adeguato assetto organizzativo

Andando ad analizzare più nel dettaglio, gli assetti organizzativi, amministrativi e contabili per essere adeguati devono consentire di:

a) Rilevare eventuali squilibri di carattere patrimoniale o economico-finanziario

b) Verificare la sostenibilità dei debiti e le prospettive di continuità aziendale almeno per i dodici mesi successivi e rilevare i segnali di crisi.

c) Ricavare le informazioni necessarie alla compilazione della check list definita nel decreto del Ministro delle Giustizia del 28 settembre 2021 in materia di composizione negoziata della Crisi, atte a rilevare il mantenimento delle continuità aziendale.

d) Mettere in essere una serie di indicazioni individuate del CNDCEC ad integrazione della lista di controllo (check-list).

La redazione del piano di risanamento e l’esame della sua adeguatezza derivano dalla lista di controllo che mira a stimolare ulteriori riflessioni utili a tutte le imprese e in particolare, a tutte quelle che non sono abituate a redarre un piano d’impresa.

Strumenti e procedure per la continuità aziendale

La verifica della sostenibilità del debito e la continuità aziendale per i dodici mesi successivi al periodo di analisi, deve prevedere di impostare un sistema di procedure e strumenti in grado di generare:

  • Budget economici, patrimoniali e finanziari
  • Forecast a fine anno
  • Analisi per scenario (What if, Goal Seeking, Impact analisys)
  • Analisi di sensitività

Attività che se non sono programmate ed impostate in modo adeguato, rischiano di comportare un notevole assorbimento di tempo e risorse, da cui l’importanza e soprattutto, il vantaggio di avere un sistema di procedure strutturate e supportate da strumenti per ottenere le analisi utili e necessarie.

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